L’ombrello flessibile Gingko

Ormai la stagione autunnale ci sta dando il suo benvenuto, ma il designer Gianluca Savalli ci ha già pensato prima,  realizzando questo ombrello molto particolare dal nome Gingko. L’ombrello non è solo pieghevole, ma è minuscolo e resistente, oltre che riciclabile. Il designer Savalli osservando il numero di ombrelli che, ogni anno vengono buttati in discarica, rotti o smarriti, ha deciso di risolvere il problema del riciclaggio. Riciclabile al 100%, resistente, bello esteticamente, flessibile e leggero ma solido è stato realizzato in polipropilene. L’dea è del 2011 ma ha già conquistato diversi premi per la sua funzionalità.

Didier Faustino presenta Love me tender

Cos’è l’amore? fa male, ci irrita, punzecchia, in un modo o nell’altro ci lascia un segno, o addirittura arriva a trafiggerci? Didier Faustino, artista design la pensa così, mettendo in scena la sedia Love me tender in acciaio linox, prodotta dal marchio Super-ette, mostrando l’amore con le sue gambe appuntitissime, e scaricando il peso di chi si siede. Realizzata in soli 100 esemplari , destinata ad un collezionismo colto che si vuole mettere in mostra nei spazi più bizzarri della casa. Una sedia che lascerà il suo marchio.

Orologi da tavolo: Non là Clocks

Studio Klass ha disegnato per Diamantini e Domeniconi questi coloratissimi orologi da tavolo con differenti colori ma uguali nella forma. Un design moderno a forma conica in ceramica, che viene smaltata in un bellissimo colore vivo dal più scuro nero al più chiaro bianco.Il loro nome è Non là Clocks, un nome che deriva dal vietnamita, un’ispirazione delle popolazione asiatiche che utilizzano cappelli a forma conica per ripararsi dal sole e dalla pioggia.

La piccola casetta di legno

Matt Studio ha realizzato questa struttura in legno un po’ insolita nelle forme. Tra tenda e fortezza pensata per i bambini ma anche per gli adulti godendosi il relax assoluto. Un rifugio abbastanza grande ma senza creare troppo spazio, grazie all’effetto ottico di leggerezza offerto dalla superficie traforata. Il rifugio offre un ampio spazio all’interno con cuscini e una porta. Una costruzione che si potrebbe trovare su un albero ma questa volta  a terra. Una fortezza per far divertire bambini adulti e i nostri amici animali.

Sedie ispirate alla natura

I fratelli Bouroullec hanno realizzato queste sedie ispirandosi alla natura, linee inattese ma funzionali con forme perfette. La prima sedia si chiama “Osso” del 2011 e nasce grazie alla collezione di Mattiazzi, una piccola azienda attiva da quarant’anni, il cui la strumentazione e le tecnologie moderne hanno permesso di realizzare una sedia organica e raffinata.

Successivamente troviamo “Vegetal” realizzata nel 2008 per Vitra e il risultato è un richiamo alle sedie dei giardini inglesi e il poliammide a sostituire il metallo. La terza sedia è “Worknest” del 2007, una sedia da ufficio molto più carina delle classiche sedie grigie di tutti gli uffici. Una sedia ergonomica e soffice per una lunga giornata di lavoro.

Brecce, tronchi d’alberi come lampade

Che ne dite di portare la natura in casa? l’idea arriva dal designer italiano Marco Stefanelli che progetta di inserire la luce nei tronchi delle piante. Scarti di legno o rami ripuliti da ogni residuo di resina, vengono riutilizzati per ricavarne punti luce. Il nome è Brecce e possono illuminare ambienti esterni che interni, un armonia tra design e natura, con un occhio all’impatto ambientale. Le luci inoltre sono a LED per ridurre il consumo energetico e migliorare gli effetti luminosi.

 

Palais de Lumiere

Questo enorme palazzo si chiamerà Palais de Lumiere, ovvero palazzo di luce. Lo firma Pierre Cardin in collaborazione con l’ingegniere italano Rodrigo Basilicati. All’interno dell’edificio ci saranno hotel, ristoranti, sale congressi, laboratori, palestre e ascensori panoramici. La vista sarà su Laguna ma sorgerà nella zona di Marghera a Venezia.

L’occasione della cotruzione del palazzo potrà essere vista all’esposizione universale di Milano del 2015. Un’ altezza di 550 metri per 65 piani divise in tre torri. Palais de Lumiere é stato costruito con una realizzazione attenta all’impatto energetico. Non ci resta che aspettare per goderci il panorama.

Dressed for dinner

Che ne dite di un set di piatti e ciotole pensate per una tavola dal sapore surrealistico? la designer olandese Marianne van Ooji ha progettato il Dressed for dinner, una linea decisamente artistica con funzionalità classiche.

Piatti scultorei che rimandano al guardaroba sia maschile che femminile, persino la forma della cerniera che si apre e si chiude. Bhé mi verrebbe da dire… Stasera che piatto ci mettiamo?

Nuova illuminazione urbana

Il mondo del design ormai ci circonda, anche quando si parla di illuminazioni per le strade. Igor Salovyov ha pensato di dare un po’ di allegria ai lampioni che troviamo per le strade. Il progetto è del tutto ecologico, infatti le luci sono a LED e dunque a risparmio energetico.

Grazie alla sua forma, i lampioni mandano una luce più piacevole, inoltre è dotata di plus, la luce è orientata in modo tale da essere diffusa al meglio verso il basso ma senza nascondere la vista del cielo.

I paralumi Axo Light

Karim Rashid ha disegnato per Axo Light, la linea Nafir, una collezione di paralumi da soffitto accessoriati con tecnologia a LED, per garantire una migliore illuminazione a basso consumo. L’ispirazione viene da una tromba africana che si chiama Nafir, immaginando che il suono fosse come le luce da lui prodotto squillante e vivace. Il materiale è plastico, con diverse colorazioni. Questi paralumi sono belli da vedere anche quando la luce non è accesa, proprio per la forma elegante e sciolta.